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Servizi ed animazione liturgica

Published on Dicembre 2nd, 2019 | by Giovanni Fiumi

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Preghiamo per i seminaristi

Il seminarista Andrea Bani di Agnadello nella mattinata di sabato 30 novembre è stato ammesso tra i candidati al Diaconato e al Presbiterale con altri 3 seminaristi. Il rito dell’ammissione è il primo momento solenne e pubblico nel quale – davanti al Vescovo, che ne riconosce l’idoneità a proseguire la preparazione spirituale e teologica, ma anche difronte al presbiterio e alla comunità diocesana – i seminaristi, arrivati ad una tappa significativa del loro cammino dicono il loro primo “Eccomi”. E lo dicono nella libertà e nella gratuità, nello stile che dovrà caratterizzare la loro disponibilità a Dio e alla sua Chiesa. Durante l’omelia monsignor Napolioni ha voluto soffermarsi su tre elementi: la bocca, gli occhi e le mani. «La bocca che tace serve per mettersi in ascolto; gli occhi per guardare Gesù, le sue orme e seguirlo; le mani che sono da stringere, in una comunità davvero fraterna insieme ai compagni di viaggio della fraternità cristiana e sacerdotale».

Preghiera per le vocazioni

Padre Santo, edifica con noi un mondo come a Te piace.
Signore Gesù, chiamaci ancora a seguire il tuo Vangelo e, con l’azione del tuo Spirito, incoraggia le nostre risposte faticose.
Proteggi, sorreggi e correggi coloro che hai già chiamato al ministero presbiterale.
Guida la loro mano a disegnare una vita a servizio tuo e dei fratelli.
Abbiano buona memoria nel ricordare le loro debolezze.
Altrettanta gratitudine per l’amore ricevuto.
Dispensino con larghezza la misericordia, progettino e sognino la casa che Tu, Sapiente Architetto, vai costruendo con loro.
Chiama ancora, dove e come vuoi Tu.
Donaci comunità, case, esperienze nelle quali i giovani comprendano che la formazione si fa in cantiere, ascoltando chi ha già costruito, mettendosi alla scuola di chi ha tentato, imparando da chi lavora sodo da anni, magari senza risultati.
Regalaci giovani disposti a servire, nell’umiltà della Vergine.
La sua mano ci accarezzi con tenerezza, nella speranza di abitare con Te, un giorno, nella Casa del Cielo.


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