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Anno liturgico

Published on Settembre 21st, 2019 | by Giovanni Fiumi

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Grazie Don!

Grazie Don Gabriele! Non solo per quello che hai fatto per noi, ma per quello che sei stato, sei e sarai: un bravo sacerdote, servo buono e fedele a Gesù Cristo nostro Re.
Il sacerdote è come una campana che vien dal Santo Spirito percossa perché chiami a Gesù la gente umana.
Il sacerdote è come il buon lumino: quando l’altare è solo, e i ceri spenti, sempre, per tutti, a Lui arde vicino.
Il sacerdote è come vetta pura che dà l’altezza al monte dei Cristiani: più presso è al ciel, ma in solitudin dura.
Il sacerdote è come una radice che stilla e spreme la linfa nascosta perché dia frutto la pianta felice.
Il sacerdote è come ombra al sole che segna e segue il moto della luce, luce che è Cristo in opere e parole.
Il sacerdote è come un usignolo che la terra risorta in primavera lodando invita a sollevarsi a volo.
Il sacerdote come fiume muove a quella foce, o morte, ove è l’eterno. Poi che la terra è sol passaggio e prove.
Il sacerdote è come una cascata: avviva l’acqua, mentre s’inabissa confuso in umiltà per tal chiamata.
Il sacerdote è come vela al vento che sostenuta all’albero è potente; a sé, è un cencio: con Gesù, portento.
Il sacerdote è qual porto e difesa nel mareggiar del mondo contro Cristo: stende le braccia della Madre Chiesa.
Il sacerdote insegna vera storia al mondo illuso che corre alla fine: la volontà di Dio e la sua gloria.
Il sacerdote è il Cristo necessario che per la Croce salva l’uom perduto con l’ineffabil grazia e il suo Vicario.
Il sacerdote ha quel saper che è lume di santità: saper che acquista Cristo nel prezioso tempo, e non presume. 
Il sacerdote sta come diviso fra Cielo e terra: e mentre cura il mondo, invoca i Santi in slanci al Paradiso.
Il sacerdote eleva l’innocenza del Battesimo ed è in custodia ai puri; ma dove è macchia, geme, in penitenza.
Il sacerdote è tutto una preghiera che sal non vista in sacrificio a Dio: così snerva il demonio, e la sua schiera.
Il sacerdote senza tregua chiede perdono e rende grazie al suo Signore: da Lui riceve quanto egli ama e crede.
Il sacerdote è l’amico fedele di Gesù Cristo in chi patisce o langue e dove trova fiele, egli dà miele.
Il sacerdote è carità che nella guerra al peccato a ciascuno dà pace e tutti in Cristo i popoli affratella.
Il sacerdote è il primo caro acquisto del Divin Sangue e avvera il regale sacerdozio che il popolo ha da Cristo.
Il sacerdote è il Sacro Cuor che beve il nostro sangue infetto dalle vene e del Suo intatto le arterie ci imbeve.
Il sacerdote è come Cristo a Cena: ringrazia Iddio, benedice e porge la vita eterna; e si addossa ogni pena.
Il sacerdote cosa possa o sia, non sa; come ardirebbe far di Dio cibo alle anime? Oh Santa Eucaristia!
Il sacerdote è tal che va distrutto Dio adorando; e sé piangendo dice: «Io non merito nulla, Gesù tutto».
Il sacerdote splende nella Messa: Offrendo al Padre il Figlio del perdono con Lui s’immola, e in Lui, dono e promessa.
Il sacerdote è dato dal Signore: Il sacerdote vien dalla Madonna:
Il sacerdote ottiene il Salvatore.
L’eccelsa Trinità lodata sia, In Gesù con Giuseppe e per Maria.


Autore: Clemente Rebora


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