Gli interventi nella missione guidata da suor Patrizia

In diocesi di Cremona il Grest del 2016, con il consueto progetto “Estate di carità”, aveva sostenuto l’attività di una missionaria originaria della diocesi: suor Patrizia Di Clemente, religiosa comboniana nativa di Mozzanica che opera a Lusaka, la capitale dello Zambia. La suora bergamasca è superiora della comunità di Makeni, nella periferia ovest di Lusaka, dove da alcuni anni il suo Istituto è impegnato nella gestione di un progetto di formazione integrale per ragazze orfane che non hanno mai frequentato la scuola o che, per motivi finanziari, non hanno potuto continuare la loro istruzione primaria. Oltre 4.300 euro la somma raccolta negli oratori cremonesi durante l’estate 2016 e che il 22 ottobre 2016, durante la veglia missionaria in Cattedrale, era stata ufficialmente consegnata nelle mani del Vescovo. Giunta a destinazione, la generosità cremonese ha permesso a suor Patrizia di approntare un sistema di pannelli fotovoltaici e di batterie per poter avere a disposizione dei ragazzi che ospita per il rinforzo scolastico connessione ad internet ed elettricità non più a singhiozzo, con il vantaggio di poter allargare la gamma di proposte di formazione anche alle giovani mamme che frequentano la Casa della Suore Comboniane. Da parte di Suor Patrizia e delle sue consorelle ovviamente i ringraziamenti a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto.

Il progetto di formazione di Makeni

Le ragazze, a seconda del proprio livello scolastico, possono seguire corsi di alfabetizzazione, di lingua locale e di inglese, di aritmetica e una formazione umana e pratica che comprende anche corsi di taglio, cucito e maglieria. Nozioni che permetteranno loro di poter iniziare una micro attività imprenditoriale. Un pasto completo è offerto ogni giorno per alleviare il problema della malnutrizione, molto diffuso nella periferia della capitale. Oltre alle ragazze e alle donne già madri di famiglia, le suore Comboniane hanno avviato un progetto di alfabetizzazione anche per bambini che, per ragioni economiche, non possono permettersi di frequentare la scuola governativa. La realtà del compound (una sorta di baraccopoli vastissima senza servizi primari: acqua, fognature, servizi sanitari, scuole) è una realtà difficile e pericolosa per i più piccoli, il cui futuro è reso davvero incerto e precario.

Fonte: www.diocesidicremona.it

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