Iniziazione Cristiana: da un inizio a un nuovo inizio

Carissimi Genitori,

lo scorso dicembre il nostro Vescovo Antonio ha consegnato alla chiesa diocesana la lettera pastorale “da un inizio a un nuovo inizio” sull’ iniziazione cristiana nelle nostre comunità. Il suo intento è stato quello di ripartire con un nuovo slancio e riproporre con ulteriore impegno il cammino di iniziazione alla Fede attraverso la modalità che anche la nostra Parrocchia ha adottato.

Il vescovo Antonio ci ricorda innanzi tutto che la Fede è un dono prezioso che deve essere condiviso, a cui bisogna essere iniziati, mettendo al centro la famiglia e nutrendola nell’incontro con il Risorto nell’Eucaristia domenicale.

Proviamo a chiarire questi passaggi che ci indicano il cammino da percorrere in questo nuovo anno che si apre.

 

Un dono da condividere

La fede è un dono. Non una conquista, non un premio per i più bravi. Ma come tutti i doni deve essere accolta con disponibilità. Solo accogliendo con semplicità e facendola diventare parte della nostra vita siamo in grado di condividere. Non posso condividere ciò che non ho.

Il percorso di catechesi si inserisce in questo processo. È uno strumento prezioso ma anche molto fragile per condividere la fede e dunque per crescere come comunità cristiana. Non per “dare dei sacramenti”.

 

Iniziare è prendersi cura

Papa Francesco parlando ai vescovi diceva: Oggi si chiede troppo frutto da alberi che non sono stati abbastanza coltivati. Si è perso il senso dell’iniziazione, e tuttavia nelle cose veramente essenziali della vita si accede soltanto mediante l’iniziazione. Pensate all’emergenza educativa, alla trasmissione sia dei contenuti sia dei valori, pensate all’analfabetismo affettivo, ai percorsi vocazionali, al discernimento nelle famiglie, alla ricerca della pace: tutto ciò richiede iniziazione e percorsi guidati, con perseveranza, pazienza e costanza, che sono i segni che distinguono il buon pastore dal mercenario.” Iniziare alla vita di fede i nostri ragazzi è il segno concreto della cura nei loro confronti. È per questo motivo che la nostra Chiesa punta tutto su voi adulti. È solo la vostra vita iniziata alla fede che si può prendere cura dei più piccoli. È una grande responsabilità, certo, ma è anche la strada più esaltante, che mostra la passione e l’amore per i propri figli.

 

La famiglia al centro

Scrive il vescovo Antonio: “Il nostro modello di iniziazione cristiana in stile catecumenale ha messo al centro la soggettività della famiglia, in particolare degli sposi, dei genitori. La pastorale familiare oggi deve innervare tutta la pastorale ordinaria, valorizzando momenti favorevoli come la preparazione al matrimonio, l’accompagnamento delle giovani coppie, il battesimo dei bambini e le successive tappe di crescita di genitori e figli […] Questa la vera scommessa e il principale guadagno della catechesi in chiave catecumenale: che tutte le parrocchie garantiscano un accompagnamento non occasionale né superficiale nei confronti delle famiglie. Ne dipende il volto della Chiesa oggi e la credibilità dell’iniziazione cristiana”. Ecco il senso del coinvolgimento dei genitori e delle famiglie.

 

L’incontro con il Risorto

Quanto detto fin ora è possibile e ha senso solo se trova nell’Eucaristia domenicale la fonte e il culmine di tutta l’esperienza di fede, di iniziazione e di vita familiare.

Non possiamo tacere questa verità e questa bellezza. Bambini, famiglie, adulti, educatori devono trovare nell’eucaristia domenicale il volto più bello della comunità.

Un cammino di iniziazione cristiana , centrato sulla riscoperta della fede degli adulti, sollecita il rinnovamento spirituale di tutta la comunità: la messa domenicale viene meglio vissuta e preparata e diventa davvero il culmine e la fonte di tutta la vita di fede dell’adulto e del bambino che pian piano impara a guastarne la bellezza.

 

Queste considerazioni sono l’invito e l’aiuto per riprendere con grande slancio e con determinazione il cammino di iniziazione che ci viene proposto anche per questo anno.

Le modalità saranno quelle già sperimentate negli ani scorsi. Catechesi quindicinale per i ragazzi, l’incontro mensile con i genitori e momenti di preghiera e riflessione durante l’anno ( novena di natale, via crucis). Teniamo viva la sollecitazione di essere presenti alla messa delle 9.30 con un po’ di anticipo, per poter preparare e vivere meglio la messa.

Diventa ciò che sei: Figlio di Dio!

Questo è l’augurio per ciascuno di voi. Questa è la promessa che il padre ci ha dato in Gesù!

Buon cammino,

i vostri sacerdoti

 

  1. L’anno catechistico secondo lo schema di iniziazione cristiana.

 

• Consta normalmente di 7 incontri per genitori e figli e di altri 7 incontri solo per i figli (con eccezioni per la prima e seconda elementare, vedi calendario allegato). Le date le abbiamo stabilite già tutte, in modo che noi catechisti possiamo organizzare la nostra vita familiare e prepararci bene all’incontro, e che voi genitori possiate liberare quella Domenica al mese per essere presenti.

 

• L’iscrizione. Compilate il modulo che trovate allegato – soprattutto il vostro cellulare ed email firmatelo, e portatelo domenica 8 ottobre alla messa di inizio anno catechistico 9.30. Per motivi di responsabilità e per avere l’autorizzazione a conservare i vostri dati vi chiediamo di iscrivere obbligatoriamente i vostri figli se intendete farli partecipare al catechismo.

 

  1. L’EUCARESTIA DOMENICALE PER TUTTI

 

Per i cristiani è il momento di esperienza ed educazione alla fede più importante che ci sia.

I  bambini con i loro genitori sono invitati a partecipare alla Messa delle 9,30.

Ogni domenica dalle 9.15 alle 9.30 ci sarà una breve istruzione catechistica, in chiesa per tutti i bambini, partendo dalla liturgia domenicale. Sarà più facile partecipare alla Messa e capirne i contenuti e pian piano si imparerà a viverla con attenzione.

 

di seguito il modulo per l’iscrizione e i calendari

calendario IC prima

calendario IC seconda

calendario IC terza

calendario IC quarta

calendario IC quinta

calendario IC PRIMA MEDIA

modulo iscrizione 17 – 18

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